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Anticipando una proposta di legge nazionale elaborata da ”Gioventu’ italiana’, il consigliere regionale dell’Umbria Aldo Tracchegiani invita gli istituti scolastici e le famiglie ad acquistare i testi scolastici all’ingrosso ed in forma collettiva. Con questo sistema che dovrebbe gestire direttamente ogni istituto scolastico, Tracchegiani ritiene di poter arginare i forti aumenti dei libri che gli editori applicano annualmente ai prezzi di copertina giustificandoli con la necessita’ di aggiornare i singoli manuali. ”La proposta di legge nazionale alla quale stanno lavorando i giovani di Gioventu’ Italiana guidata da Jacopo Barbarico - afferma Tracchegiani - prevede di limitare l’aggiornamento dei testi, cui ricorrono gli editori per poter immettere sul mercato libri solo in parte nuovi ma a prezzi piu’ alti, a 5 anni per i manuali della Scuola elementare e per i testi umanistici delle scuole superiori; a 3 anni per i libri di fisica, matematica chimica e biologia dei licei, lasciando la possibilita’ di sfornare edizioni aggiornate, anche ogni anno, ai soli testi universitari di contenuto scientifico, giuridico o economico, e comunque con tomi non inferiori alle 200 pagine”. A proposito del caro libri dovuto al meccanismo degli aggiornamenti imposti dagli editori che ogni anno, dopo le ferie estive, rappresenta una preoccupazione non secondaria per le famiglie italiane, Tracchegiani parla di ”acquisto forzato”, indotto dalle strategie degli editori di testi scolastici che non e’ riuscito a contenere nemmeno il decreto adottato dal ministro Luigi Berlinguer nel 2000 e che fissava fissare tetti massimi di spesa. ”Il 25 per cento delle scuole - spiega Tracchegiani citando i dati Codacons ed Altroconsumo - li ha gia’ superati e si calcola che la spesa delle famiglie italiane gia’ nel 2005 sia cresciuta di otto milioni di euro”. Dal momento che questa proposta non sara’ presa immediatamente in considerazione, conclude il consigliere de La Destra ‘’si invitano i vari istituti scolastici a procedere autonomamente con l’acquisto dei testi all’ingrosso non appena sara’ chiaro il numero degli studenti iscritti, per permettere alle famiglie di affrontare meglio la spesa incombente per l’anno successivo”. |
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Ibleo il 14 agosto “Fatta la legge, trovato l’inganno”. In riferimento all’ordinanza del Comune di Ragusa, riguardante il divieto di campeggio libero sull’area demaniale, Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra, critica aspramente la totale mancanza di controlli da parte delle forze dell’ordine sulla fascia costiera iblea. La notte del 14 agosto le spiagge di Marina di Ragusa si sono trasformate in un mega campeggio bivacco, in cui il numero delle tende, di ogni dimensione, ha superato persino quello delle persone effettivamente in spiaggia, mentre degli auspicati controlli da parte delle forze dell’ordine nemmeno l’ombra.Il deprecabile spettacolo che si è potuto ammirare sul lungomare A. Doria della frazione rivierasca,senza dubbio non può non suscitare polemiche, soprattutto contro chi su media e stampa locale aveva dichiarato che sulle spiagge non sarebbero mancati i controlli, e con la prossima apertura del porto, è opportuno evitare il ripetersi di tali orrori vergognosi. Purtroppo il semplice buon senso e l’auspicabile civile rispetto delle leggi non basta, anzi manca totalmente.
Ragusa, 15.08.2008 Raffaele Chiavola Portavoce Gioventù Italiana di Ragusa |
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Da qualche tempo, ho terminato la lettura di un libro molto interessante. Il Libro segreto dei Samurai: “Hagakure”.
Un testo pubblicato nel 1906, da Yamamoto Tsunetomo, ex samurai, che giunta un’epoca di pace e conseguente decadenza, dell’Impero giapponese, decise di chiudersi in un monastero buddhista e così partorire quest’opera, consistente in un’insieme di saggezze e massime spirituali che indicavano il codice dei Samurai, ovvero il Bushido. L’autore spiega in un passaggio, che in tempi di pace la decadenza dei costumi e le mode imperanti, portavano il giovane a disinteressarsi alla vita pubblica e militare. Il giovane Samurai doveva tenere bene a mente che per adempiere al suo dovere, occorrevano una disciplina interiore ed esteriore ben marcata, il coraggio, l’onore, la determinazione, la fedeltà cieca ai propri superiori e all’Idea che animava la sua vita. Essi rappresentavano una casta di guerrieri aristocratici, non soltanto della spada, ma anche e soprattutto dello spirito. |
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Gioventù Italiana Trebisacce, battezza la sua nascita con una bella iniziativa: la presentazione di un ordine del giorno al sindaco della cittadina jonica cosentina per manifestare solidarietà al popolo tibetano con la richiesta di esposizione della bandiera tibetana per tutta la durata dei Giochi Olimpici.
Il movimento giovanile nato da poco a Trebisacce è stato affidato a Domenico Grosseto, con la collaborazione di Francesco Folda trebisaccese doc e responsabile provinciale a Ferrara, Vittoria Conte responsabile del dipartimento donne di "La Destra" nella provincia di Cosenza. Il responsabile di G.I. Cosenza Domenico Avolio si complimenta per l'iniziativa dando un "in bocca al lupo" al neo responsabile trebisaccese |
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Gioventù Italiana Rosarno, a mezzo del coordinatore regionale calabrese Angelo Zurzolo, ha presentato giovedì 7 agosto al consiglio comunale di Rosarno la richiesta di un ordine del giorno, avente ad oggetto la rivendicazione di un gesto si solidarietà nei confronti del popolo tibetano, “che da più di 50 anni soffre le pene di una colonizzazioneGioventù Italiana Rosarno, a mezzo del coordinatore regionale calabrese Angelo Zurzolo, ha presentato giovedì 7 agosto al consiglio comunale di Rosarno la richiesta di un ordine del giorno, avente ad oggetto la rivendicazione di un gesto si solidarietà nei confronti del popolo tibetano, “che da più di 50 anni soffre le pene di una colonizzazione
selvaggia e aggressiva, priva di ogni rispetto per i diritti umani e per l'autodeterminazione dei popoli”. Gioventù Italiana chiede all’amministrazione comunale, ed in particolar modo al Sindaco Martelli di far esporre una bandiera del Tibet sul pennone del municipio durante le prossime olimpiadi di Pechino. “Riteniamo questa iniziativa doverosa, e la stiamo portando avanti in tutta Italia, da Carrara, città dove è partita l’idea, alla Sicilia, passando per la capitale. Anche in Calabria, Gioventù Italiana presenterà questa proposta in molti consigli comunali ed alle amministrazioni provinciali di Cosenza e Catanzaro dove la destra è rappresentata da consiglieri provinciali e da un assessore per quanto riguarda il capoluogo di regione. Siamo certi – prosegue Zurzolo – che il Sindaco, il quale si è sempre dimostrato solidale, a volte anche troppo, nei confronti dei numerosi immigrati che popolano la nostra città, non resterà insensibile alla nostra proposta ”. “Gioventù Italiana – conclude il coordinatore calabrese dei giovani de la destra - dice no a alla cecità della politica ed al sacrificio dei diritti civili nei confronti del dio denaro. Riteniamo questo piccolo ma significativo gesto doveroso nei confronti di un popolo che da decenni è costretto a subire le angherie di uno Stato, che purtroppo le Nazioni Unite, ed i finti paladini della giustizia, fingono di non vedere” . Angelo Zurzolo
COORDINATORE REGIONALE CALABRIA GIOVENTÙ ITALIANA
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       Roma-8 Agosto ore 16 Un Grido squarcia il cielo di Roma –Tibet Libero , Tibet Libero- . È’ il grido dei giovani de La Destra che si sono radunati in via del Corso a due passi da Piazza di Spagna . Cento persone attorno a bandiere e striscioni che inneggiano alla libertà del Tibet capeggiati da una camionetta da cui parlano a turno vari esponenti delle associazioni per i diritti umani , numerosi interventi anche degli esponenti romani de La Destra , si chiede la libertà per il popolo tibetano e diritti umani per quello cinese , si vuole lanciare un messaggio all’intera nazione : Boicottare queste olimpiadi , spegnere la TV , solo così potremmo dare un segnale forte al mondo intero , questo il contenuto degli slogan dei ragazzi di Gioventù Italiana . Ma la vera sorpresa della giornata viene presentata da un fuori programma ,un blitz dei giovani militanti de la Destra in Piazza di Spagna . Un centinaio di ragazzi di Gioventù Italiana infatti ha letteralmente occupato la scalinata di Piazza di Spagna , srotolando un lunghissimo striscione con scritto Tibet Libero , lanciando centinaia di volantini arancioni e accendendo decine di fumogeni arancioni e urlando lo slogan -Tibet Libero- sventolando bandiere del Tibet della destra e tricolori . Tutto questo davanti a una Piazza di Spagna gremita di turisti attoniti e davanti alle telecamere delle televisioni nazionali . Al termine del colorato e rumoroso blitz un lungo applauso della piazza in risposta all’iniziativa di protesta fa capire che il messaggio è stato lanciato e che la protesta contro queste Olimpiadi e la lotta per il Tibet libero è solo cominciata. |
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Da La Stampa di oggi, 6 Agosto, si apprende dell’aumento previsto per quanto riguarda il carolibri, in vista del nuovo anno scolastico, di circa 14 milioni di euro in più rispetto al precedente. L’associazione Altroconsumo ha stimato che lo sforamento per quanto riguarda le classi si aggira attorno al 46% , mentre l’aumento, per quanto concerne istituti tecnici commerciali e industriali, dei testi al 18-20%. Gioventù Italiana Torino - movimento giovanile de La Destra - prende una posizione circa la situazione generale del carolibri, primaria emergenza per gli studenti (e le famiglie) italiani, attraverso il suo responsabile provinciale, Emiliano Romanelli, che afferma: “la questione del carolibri è uno dei principali problemi che un governo o un’amministrazione dovrebbero affrontare, poiché da anni grava fortemente sui giovani e sulle loro famiglie”. Aggiunge. “sugli italiani il peso del carovita è già molto alto, che si tuteli almeno il più elementare diritto, quello allo studio, dimezzando i costi dei libri di testo”. Un tema che sta molto a cuore al movimento giovanile de La Destra torinese e non soltanto, “per il quale saremo pronti a mobilitarci e organizzare campagne di sensibilizzazione davanti alle scuole e agli istituti torinesi, affinché gli studenti siano consapevoli della necessità di arrivare ad una soluzione a questo annoso problema che pesa come un macigno sulle tasche delle loro famiglie, sottolinea il Portavoce provinciale di Gioventù Italiana. Nel frattempo è tutto rimandato a settembre con l’inizio del nuovo anno scolastico e l’apertura delle Università.
Ufficio Stampa
Gioventù Italiana TORINO
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Benchè ai nostri giorni, gli orrori del comunismo diffuso in ogni parte del mondo, con le corrispettive specificità assunte a seconda del luogo in cui si è sviluppata una sua visione, siano noti a moltissimi, sono in pochi a sapere chi fu colui che per primo denunciò con le sue fonti ed esperienze, provate sulla sua stessa pelle, e cosa peggiore subite dalla sua mente (dovette, infatti, memorizzare negli anni di prigionia ogni singola parola del libro che avrebbe poi pubblicato quando, nel 1954, venne scarcerato), cosa fu il vero comunismo sovietico: Aleksandr Solzenitsyn. L’autore di "Arcipelago Gulag" fu il primo a coniare questo termine che oggi possiamo tranquillamente trovare su ogni (o quasi!) libro di storia, e su tut ti i vocabolari, a indicare i luoghi in cui venivano reclusi come animali tutti i dissidenti politici, religiosi, le minoranze etniche del vasto impero sovietico e chiunque avesse un minimo di volontà a non essere eterodiretto ed a non volersi quindi piegare al regime comunista nell’URSS Solzenitsyn ebbe inizialmente simpatie marxiste, derivanti dalle condizioni precarie in cui era cresciuto (madre vedova incinta di tre mesi di un cosacco morto durante una battuta di caccia, la laurea in matematica a Rostov conseguita con grandissimi sacrifici per le ristrettezze economiche e le pessime condizioni di salute della madre) e non criticò mai l’Ideologia del Regime... "…fino a quando non venne rinchiuso nei gulag" come lui stesso ammise dopo la sua prigionia durata ben 25 anni tra i vari campi di concertamento russi, fino a quando non venne liberato e poi espulso dalla Russia nel 1970. In quegli anni, abbandonò il pensiero marxista per avvicinarsi a posizioni più tradizionaliste e religiose. Espulso e privato della citta dinanza russa, un'offesa enorme per un uomo fortemente patriottico come lui, si trasferì dapprima in Svizzera ed in seguito negli Usa, dove ottenne la Laurea ad honorem in Letteratura alla Hardvard University; questo tuttavia non gli impedì, una volta consegnato il riconoscimento, di fare delle pesanti accuse alla cultura capitalista occidentale e di addolcire il suo linguaggio al fine di diventare una star mediatica negli Stati Uniti Non si trovò mai a casa come sarebbe stato nella sua madrepatria. Fu, sotto certi aspetti, un "Julius Evola russo", difensore della Chiesa Ortodossa russa, la quale, a suo giudizio, doveva essere difesa come patrimonio culturale e spirituale del popolo russo, cosa che lo portò ad essere etichettato dagli ambienti laici sia comunisti che liberali come "reazionario". Nazionalista romantico, fu assai apprezzato negli ambienti di destra, per le sue critiche e denunce al comunismo sovietico, da lui considerato eccessivamente internazionalista e dissolutore della cultura identitaria di un popolo (nonché, male minore rispetto all’impero zarista), anche per la sua visione di un nazionalismo inteso come fonte di espressione del popolo e garanzia di libertà per il popolo stesso. Tanto fu l’amore che provava per la Sua Terra che, benché non condividesse le posizioni e la politica dell’attuale Presidente Putin, gli riconobbe l’aver fatto ritornare grande la Russia. Non furono da meno le critiche volte anche all’Occidente, da lui considerato "spregiudicatamente diplomatico" dal momento che s’interessò solo apparentemente all’Europa Orientale, rimanendo in silenzio poi quando i popoli dell’Est furono sottomessi dall’egemonia sovietica. Molto deve il mondo a quest’Uomo, il quale non solo fece parlare le fonti sul "Male Sovietico", ma per l’importanza spirituale delle sue opere, volte a riscoprire i valori e la cultura di un popolo, a cominciare dalla fede religiosa quando essa è consolidata nella tradizione popolare. A due giorni dalla sua scomparsa non possiamo far altro che dire una cosa, insignificante, se messa in proporzione al bene compiuto da lui verso l’umanità in tutti questi anni: Grazie Aleksandr!
"Gioventù Italiana" Provincia di Latina - www.gipl.splinder.com -
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