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Magistrelli: Lei assolutamente no!

 

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Ieri, 9 Marzo, il Governo ha esposto la questione di fiducia sul ddl sul legittimo impedimento arrivato all’esame dell’aula del Senato.L’opposizione è insorta creando tensione con Schifani.Per la prima volta non intendiamo aprire una discussione su questo ddl proposto dal Governo, ma vogliamo puntare il dito e sottolineare una questione a noi molto più cara in quanto appartenenti ad un movimento le cui radici affondano in quella storia che “per molti è il simbolo del male” ma che “per noi vuol dire uno con un Ideale”.Durante la protesta, la Senatrice del PD: Marina Magistrelli, ha pensato bene di esporre un personale simbolo di dissenso: una maglietta riportante la frase “etiamsi omnes, ego non!” ( anche se tutti, io no! ). Un motto, questo, di anni in cui alcuni, troppi, ragazzi hanno perso la vita per mano di gente codarda che si è nascosta sotto una bandiera rossa colma d’ipocrisia e viltà.Qual è il suo colore Senatrice Magistrelli? Il nero? No!Può raccontare che la sua scelta verte su questa locuzione latina che magari le piace tanto, oppure fa riferimento al Vangelo secondo Matteo… A noi non rende giustizia né la prima motivazione, né la seconda o qualsiasi altra l’abbia spinta verso questa direzione.La frase da lei mostrata riporta indietro di molti anni, quegli anni denominati “di piombo”, in cui giovani militanti di destra, si quei fascisti senatrice, si riconoscevano e la gridavano a tutti e contro tutti. Qualcuno ci ha lasciato, ma noi non lo dimenticheremo mai. Altri, continuano la battaglia al nostro fianco. Chissà se a lei importa quanto le diciamo… Ugualmente, vogliamo esprimerle la nostra indignazione: chi non è con noi è contro di noi e lei non può permettersi d’innalzare una maglia con su scritto ciò che non l’ha mai identificata e non la identificherà mai, ciò per cui non ha mai pianto e non piangerà mai, ciò per cui non ha mai provato rabbia e non la proverà mai, ciò per cui non ha mai lottato e non lotterà mai, ciò per cui non sarebbe pronta a morire mentre noi si ed altri prima di noi.Vi è una canzone de “La compagnia dell’anello” il cui titolo è “ Anche se tutti… noi no”. L’ascolti, legga il testo. Poi torni in aula: ha lo stesso coraggio e lo stesso sentimento di menefreghismo nell’esporre la sua maglietta?“Perchè, sai, certe emozioni, specialmente se sincere le conservo nella mente e diventano bandiere. Anche se tutti...noi no! Anche se tutti...noi no! Anche se tutti...noi  no! Anche se tutti...noi no!”Anche se tutti…………………. mi dispiace, ma lei è nessuno come può!!!


GIOVENTU’ ITALIANA


 
Radio22:Laboratorio di formazione politica,Il Sindacalismo Rivoluzionario
 
I Valori di Gioventù Italiana: Nazione e Lavoro. Cosa ci unisce e cosa ci distingue dal PdL.

 



“Nessun fenomeno al mondo potrà impedire al sole di risorgere”: così, in una bella giornata di Sole, sabato 6 Marzo, da diverse province e regioni si sono riuniti tanti ragazzi del gruppo di Gioventù Italiana, di cui il sottoscritto si onora di aver fatto parte, per organizzarsi e formalizzare le Idee che ispirano la loro azione.Sono due i Valori della Destra del 2000, che vogliono esplicitare meglio i classici termini DIO- PATRIA- FAMIGLIA: essi sono stati scelti dal responsabile del Dipartimento Programma de La Destra, Adriano Tilgher, e rappresentano “la più mediterranea ed europea delle Idee”: Nazione e Lavoro, la partecipazione di ogni persona al benessere della Nazione, ispirata dalle radici greco- romane dell’Italia e dell’Europa.Nazione come espressione di una Comunità in cui i membri si riconoscono, sono coesi perché si sentono parte di un comune Destino e Lavorano per costruire assieme un Futuro migliore, per i propri Figli, cui tramandare la propria Storia, la propria Cultura, la propria Tradizione.Lavoro come espressione del proprio talento, come mantenimento della propria Famiglia, come contribuzione al benessere della propria comunità.NON Lavoro come logoramento della propria vita, come precarietà, come strumento esclusivo per pagare tasse che prosciugano i nostri risparmi: oggigiorno, purtroppo, la società ci obbliga spesso a fare lavori che non ci piacciono, che non ci danno soddisfazione, perché non possiamo esplicare le nostre migliori qualità o, al contrario, perché i nostri meriti e le nostre competenze non vengono adeguatamente riconosciuti e retribuiti; lavori che ci alienano, che ci costringono ad orari massacranti e non ci permettono di dedicare tempo ai nostri interessi e ai nostri parenti.Il Lavoro è anche chiaramente costo di produzione: qualsiasi imprenditore, piccolo, medio o grande che sia, deve redarre un bilancio in cui scrivere quanto gli costano materie prime, impianti e lavoratori, per rendersi conto di come va l’azienda, quali strategie attuare. Ma non può e non deve essere solo un costo: così si rischia che, per inseguire utile, così com’è nell’attuale filosofia di vita prodotta dalla globalizzazione, per ottenere 1 euro in più, l’imprenditore paghi poco i dipendenti, li faccia lavorare troppo o, peggio ancora, li licenzi. Egli deve invece considerare il lavoratore non come un ingranaggio tra tanti altri, ma come una persona fisica, dotata di intelletto, parte integrante e fondamentale per la comunità- azienda.Non uso questo binomio a caso, ma perché fa parte di una filosofia vincente, nata nel lontano Ottocento, da cui dovremmo prendere esempio; essa parte dalla Germania, dove si usa molto il termine di famiglia e sono abituati a coinvolgere i lavoratori nelle gestione dell’impresa, a prendere decisioni: decidere- con, Mit- bestimmung.Ci opponiamo dunque alla concezione materialistica della vita, ma non vogliamo essere bigotti e dire che il denaro fa schifo, che non bisogna avere una bella auto o non andare in discoteca il sabato sera, per soddisfare invece unicamente l’intelletto: sono desideri assolutamente plausibili e legittimi, ma non dobbiamo vivere o pensare solo a quello; soprattutto, non devono essere i metri di giudizio di una persona, della dignità umana.Questi canoni sono per noi: giustizia sociale, moralità, onore.Il nostro senso di far Politica non è per fini elettorali, da partita di calcio: non traiamo soddisfazione dall’ottenere un punto percentuale in più della Sinistra o la vittoria alle elezioni. A noi, di quello che fanno loro non ce ne frega niente. Perché non dividiamo il mondo in buoni e cattivi.Noi, in quanto crediamo nella Nazione, Lavoriamo ogni giorno per il benessere della Comunità, di ogni suo membro.Per noi lo Stato deve assumere un ruolo Sociale, cioè nell’assicurare ai suoi membri tutela, sicurezza, dignità, formazione: li deve sentire uniti, partecipi, edotti ed orgogliosi della propria Storia, deve dare pari opportunità a tutti per concorrere a sviluppare se stessi.Cosa ci unisce al PdL: recentemente La DESTRA si è alleata al PdL di Berlusconi, perché abbiamo delle idee, Nazione e Lavoro, che vogliamo far crescere, sviluppare. Entrambi, noi e il PdL, crediamo nell’identità nazionale, nella sacralità della vita e nella famiglia, formata da uomo, donna e bambini, come cardine fondamentale dell’Unità del Paese e lo sviluppo del Popolo. Noi pensiamo di poter aiutare a migliorare il nostro paese e apprezziamo la politica di autonomia a livello internazionale perseguita da Berlusconi firmando con Putin un accordo per le risorse energetiche.Cosa ci distingue dal PdL: noi crediamo fermamente nel rispetto delle regole e non ci arroghiamo il diritto di cambiarle per i nostri interessi; come già detto, non amiamo le distinzioni assolute in buoni e cattivi, quindi, come dimostrato dalle nostre manifestazioni, non legittimiamo guerre altrui fatte per depredare le risorse dei popoli, come il petrolio, o arricchirsi col traffico di armi, ma mascherate in scontri di civiltà.Se esiste in effetti un problema della criminalità da risolvere, legato in gran parte agli immigrati extracomunitari, non crediamo che l’Islam sia il male assoluto, che i musulmani siano tutti terroristi o che vogliano conquistare il mondo, così come propagandato da certe sparate demagogiche. Come l’Italia negli anni trenta, così ora paesi come l’Iran sono attaccati perché la Sharia Islamica vieta la speculazione finanziaria e l’usura bancaria, praticata invece da quasi tutti i paesi occidentali, che però si definiscono democratici e moderni: se questo è il mondo moderno, noi ci ribelliamo.Siamo contrari a capitalismo e globalizzazione, quando con essi si intende usare come motore di vita l’esclusiva ricerca del profitto, cui tutto viene sottomesso e di cui l’uomo diventa solo strumento e perde ogni identità; lotteremo, infine, per abbattere contro uno dei principali strumenti di questa ricerca di profitto, il signoraggio bancario, cioè il modo di truffare e indebitare gli italiani attraverso la stampa della moneta.Ma, cosa più importante: non rinneghiamo niente e continuiamo a combattere per gli stessi ideali per cui hanno pagato tanti ragazzi prima di noi, nel Fronte della Gioventù, nel M.S.I. e anche prima del MSI.

Siamo il male assoluto? Ne siamo fieri.
Questa nostra umile battaglia politica la dedichiamo ai martiri delle Foibe, cui finalmente è stato riconosciuto il ricordo storico e giuridico come connazionali vittime della violenza del comunista Tito; ai tanti giovani, come Sergio Ramelli, Mikis Mantakas e i fratelli del Rogo di Primavalle, che per le nostre stesse idee hanno sacrificato la loro vita, ed è grazie a loro se ora possiamo lottare più liberamente: la Fiamma che arde nei loro Cuori fa ancora brillare la nostra Voglia di combattere.Infine, a tutti i Militari caduti per tenere alto il nostro Onore, la nostra Bandiera, la nostra Patria, nelle guerre africane, nei paesi slavi, in Iraq e in Afghanistan.Così, se mi permettete di ispirarmi alle parole di un Uomo da cui tutti dovremmo trarre esempio, Fabrizio Quattrocchi, che, di fronte alla Morte, ha continuato a vivere con fierezza: vi faccio vedere come lotta un Italiano!

Eugenio Sibona, segretario regionale e provinciale di Gioventù Italiana

 
Comunicati GI Bologna

 

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Aperta la “Settimana contro l’apartheid di Israele”: Bologna c’è!Per il sesto anno consecutivo,  si apre la “Settimana contro l’Apartheid di Israele” e siamo orgogliosi di affermare che l’Università di Bologna è uno dei soli tre atenei italiani, assieme a Roma e Pisa, che promuoveranno manifestazioni per sensibilizzare la popolazione sul dramma che stanno vivendo i palestinesi, sotto costante assedio e genocidio, con armi espressamente vietate dalle convenzioni di Ginevra. Troppo spesso chi denuncia queste infami azioni viene tacciato di neonazismo, antisemitismo, filoterrorismo, ma ora, grazie all’efficacia dei nuovi mezzi di comunicazione di massa, questa accusa regge sempre meno, perchè tutto il mondo si sta accorgendo di quanto male stia facendo Israele.Sei sedi in tutto mondo a cui, oltre alle già citate italiane, si aggiungono Amsterdam e Londra in Europa e Toronto: quindi il fatto che il nostro paese spicchi tra gli altri ospitando l’evento in ben tre sedi ci deve rendere ancora più soddisfatti.
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Radio22.org-9 marzo ore 10-15-18-21:Intervista a TITTI MONTELEONE "Una vita di militanza"
 
Comunicato Gioventù Italiana Milano
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Ieri sera a partire dalle 20,30 in via Oglio 3 (Corvetto) c'è stata la riunione di tanti ragazzi milanesi per rilanciare il movimento "Gioventù Italiana", formazione politica giovanile di destra collegata al partito di Francesco Storace. La prossima settimana avrà luogo la festa del movimento a Milano e tutti i sabati sera la sede rimarrà aperta per accogliere i giovani che hanno voglia di lottare per cambiare la nostra città. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di idee. Presto verrà allestito un sito internet e distribuito un giornalino cartaceo: "Nucleo Milano Militante". La sezione di Milano parteciperà anche al progetto della webradio di Gioventù Italiana a livello nazionale (Radio 22). Ma la presenza di Gioventù Italiana non rimarrà tra le pagine di carta o in quelle elettroniche di un sito internet: sarà anzitutto militanza sul territorio. Sono già cominciati i volantinaggi del movimento davanti ai maggiori istituti scolastici della città e presto entreremo anche nelle università. All'inizio di febbraio c'è stata una fiaccolata di Gioventù Italiana in memoria dei Martiri delle Foibe. Inoltre il movimento ha partecipato alla manifestazione cittadina in viale Padova contro il degrado del quartiere. Le nostre idee sono: una Destra tradizionale (basata sui valori espressi dalla classica triade: Dio, Patria e Famiglia), nazionale (ciò che più ci allontana dai leghisti) e sociale (il nostro ingrediente in più rispetto ai liberali che si fregiano dell'etichetta "destra"). Ripudiamo il razzismo, ma siamo fortemente favorevoli a costruire un'Identità forte (che è il presupposto di ogni dialogo e ogni riconoscimento dell'altro). Per questo motivo in aprile Gioventù Italiana Milano si mobiliterà in favore della presenza del Crocifisso nelle scuole, in occasione del prossimo pronunciamento della Corte di Strasburgo in merito alla questione. Un'altra manifestazione è in programma in onore di Sergio Ramelli, camerata caduto. Cercheremo di organizzare qualcosa di concerto con le altre forze politiche dell'Area, perché almeno su questi argomenti non ci si può e non ci si deve dividere. Presto anche a Milano, e in Lombardia, Gioventù Italiana farà sentire la sua voce: nella sede, nelle piazze, nelle scuole, nelle università. Una voce giovane, forte, audace e disinteressata al servizio della nostra amata Italia!


Antonio Giulianelli
Gioventù Italiana
Responsabile del territorio Provincia di Milano
 
Radio22.org:3 marzo,conferenza sull'unità dell'area
 
2 marzo:Radio22 ,laboratorio di formazione politica Beppe Niccolai lezione del Prof.Sideri
 
1 marzo:Inizio delle trasmissioni di Radio22

Lunedì 1° marzo inizierà a trasmettere la webradio di Gioventù Italiana,movimento giovanile del partito La Destra.
Le trasmissioni potranno essere seguite all'indirizzo www.radio22.org
E' importante l'impegno di tutti per far crescere questo fenomenale strumento che potrà portare la nostra voce e le nostre battaglie fra molti giovani e non solo
Cavallo di battaglia della Radio sarà l'esclusiva sulle lezioni della Scuola di Formazione Politica " Beppe Niccolai" ideata da ADRIANO TILGHER.
Settimanalmente infatti trasmetteremo la lezione della settimana in modo che tutti potranno seguire questo importante appuntamento che si svolge tutti i mercoledì a Roma
Radio22 non si ferma qua e vuole diventare il punto di riferimento politico culturale e musicale di un intera area ,partiremo facendo un piccolo passo alla volta sicuri di avere dinnanzi a noi un grandioso progetto.

IL PROGETTO RADIO22 E' APERTO A TUTTI

Ogni federazione di Gioventù Italiana potrà avere una propria redazione della Radio e settimanalmente uno spazio all'interno del palinsesto nazionale.Pertanto chiunque volesse aprire una redazione locale o chiunque volesse aprire una rubrica tematica è pregato di contattarci e di inviare una mail a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Vi verranno così recapitate le semplici istruzioni per registrare le vostre trasmissioni


Palinsesto di Luned' 1° Marzo


08:00
Musica
08:30
Progetto H2O Giulio Tartuferi e Veronica Recchia
09:00 
Massimo Fini – la crisi attuale
09:30
Trattato lisbona parla Paolo Barnard
10:30
Progetto h2o Giulio Tartuferi e Veronica Recchia
11:00
Il signoraggio bancario con intervento di Alberto Arrighi
12:00
11 Settembre – relazione di Maurizio Blondet
13:00
Progetto h2o Giulio Tartuferi e Veronica Recchia
13:30
Documentario sulle Foibe
14:00
Intervista a Giorgio Almirante (documentario)
14:45
Progetto h2o Giulio Tartuferi e Veronica Recchia
15:00
Replica Intervento On. Teodoro Buontempo alla prima conferenza programmatica
17:00
Intervento di Adriano Tilgher alla seconda conferenza programmatica
18:30
Intervento On. Alberto Arrighi
19:00 
11 Settembre - relazione di Maurizio Blondet
20:00
Progetto h2o relatori: Giulio tartuferi e Veronica Recchia
20:30
Massimo Fini - la crisi attuale
21:00
Trattato di Lisbona - parla Paolo Barnard
 
“Destreggiarsi” a Bologna: grande successo della protesta contro la Casta del PD!

 



Piazza Minghetti è di Destra e non poteva essere altrimenti! Quando passiamo Noi, non non ce n’è per nessuno, la Guerra Lampo ci fa conquistare il Potere Totale del Territorio! La Destra e Gioventù Italiana Bologna in piazza per manifestare contro la Casta del PD e il rientro di immediato di Delbono all’Università raccoglie applausi e consensi: la gente vuole vedere e sentire una Destra Vera che scenda sul campo a sentire i Sentimenti della Gente, troppo spesso rimasti inascoltati dai normali Partiti e coccolati solo al momento delle elezioni.La gente ci ha anche riconosciuti dalla foto e le dichiarazioni su Il Resto del Carlino e ringraziati per essere andati a manifestare all’Università il dissenso per il rientro immediato dell'ex sindaco Delbono, coinvolto nel processo per peculato, truffa e false dichiarazioni!Le persone sono stanche, indignate e arrabbiate per questo PD, che commette errori e non li ammette, anzi si sente ancora superiore: noi lo sappiamo e ne portiamo la Voce. E’ un onere, è una grossa responsabilità, ma per il Popolo, per la Comunità, è anche e soprattutto un piacere ed un onore.Per ora abbiamo preparato solo un piccolo cartello, ma se ci fate arrabbiare, siamo pronti a tappezzare Bologna.“LA DESTRA: DELBONO PROF, INSEGNA A USARE IL BANCOMAT?”
Piazza Minghetti è di Destra!

 

 
GI in ricordo di Mikis Mantakas a Frosinone



 
In ricordo di Pietro Mitolo
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La Federazione Regionale de La Destra-Gioventu'Italiana Trentino Alto Adige invita la popolazione italiana della nostra regione ad omaggiare il padre fondatore del Msi Pietro Mitolo scomparso ieri all'eta' di 88 anni con piu' di 60 anni della sua vita dedicata al partito ed alla nostra gente.
Il funerale si terra' in Piazza Cristo Re nella medesima chiesa a Bolzano lunedi 1 marzo 2010 alle ore 13.45
 
Massimo Petrone federale de La Destra Trentino Alto Adige
Simon Erschbaumer Gioventu' Italiana Alto Adige
 
La Repubblica attacca il Monsignor Vecchi, perché invidiosa di chi si prende davvero cura dei deboli

 

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Ci siamo: Repubblica attacca la Curia perché non versa 3 milioni di euro, in virtù delle esenzioni fiscali previste dalla legge per opere sociali ed educative; mentre, com’è giusto che sia, per l’esercizio di attività commerciali affidate al libero mercato, paga normalmente le tasse.Ciò fa parte della solita trita e ritrita accusa degli atei per cui la Chiesa sarebbe (troppo) ricca: probabilmente non riescono a liberarsi della sindrome degli intellettuali e si interessano dei poveri, come Marx, solo per curiosità scientifica, nei salotti mondani. E invidia chino, come la Chiesa, si interessa si interessa per davvero e va in missione in Africa, dove non ci sono bottiglie di Pignoletto, ma povertà, fame e malattie, per aiutare davvero la gente.Ma, come ha detto Vecchi, che come stipendio riceve solo l’8 per mille, loro a Messa non ci vanno e queste cose non le sanno. Mandiamo poveri e bisognosi dall’imprenditore De Benedetti (le paga le tasse lui?): sarà sicuramente contento di ospitarli e curarli!All’intervistatore che al vescovo ricorda quando il Cardinale Caffarra si è opposto alle unioni tra omosessuali, che una famiglia non la possono creare, io vorrei chiedere perché la sinistra non ha mai parlato dei gay uccisi dal loro idolo Che Guevara nei campi di concentramento cubani.
Eugenio Sibona, segretario regionale e provinciale di Gioventù Italiana

 

 
Gioventù Italiana Emilia Romagna: Errani in malafede o incompetente, è lui che insulta i cittadini

 

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Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, proprio non ce la fa a scendere dal trono di primus inter pares, cioè uno che fa finta di essere uguale agli altri, ma li considera inferiori, e si atteggia a persona perbene a differenza della destra che, riguardo alla questione morale, giocherebbe all’insulto.A sinistra si parte dal fatto che una persona (Berlusconi) è soggetta a processi per mafia e corruzione (che sia vero o no, non sta a me dirlo) e si arriva a definire tutti quelli che stanno in una certa area (la destra) come ignoranti e cretini perché si fanno ingannare da lui. Allora chi è che gioca all’insulto?Lui dice che se anche a sinistra non sono immuni dalla questione morale, sono comunque diversi. Ma de che? La sinistra non vuole accettare il fatto che anche se il sistema emiliano comunque ha funzionato bene, portando la nostra Regione ad essere la più ricca d’Italia, negli ultimi 15 anni questo modello è declinato e deve essere completamente aggiornato, come organizzazione e persone. Se è vero che Delbono ha usato fondi pubblici per fini privati (e fa piacere l’onestà e la coerenza di illustri docenti di centrosinistra come Pasquino e Vera Zamagni che contestano il suo immediato ritorno all’Università), ciò non è un po’ deludente, ma gravissimo.E se ciò fosse vero, o Errani è in malafede quando nega di averlo saputo, o è stato incompetente a non controllare Delbono quando è stato suo sottoposto.La smetta Errani di andare a fare il bello nelle platee del PD: vada a parlare a tutti i cittadini dell’Emilia Romagna. Ne ha il coraggio?
Eugenio Sibona, segretario regionale e provinciale di Gioventù Italiana

 

 
1 marzo:Inizio delle trasmissioni di Radio22

 
GI Napoli:Giù le mani dall'Iran




Nella notte tra mercoledì e giovedì, un gruppo di militanti di GIOVENTU' ITALIANA NAPOLI ha affisso uno striscione eloquente ed esplicito per esprimere tutto il proprio sdegno nonchè disappunto per la vile aggressione perpetrata congiuntamente da Stati Uniti ed Israele nei confronti dell'Iran. Con la scusa dell'arricchimento dell'uranio da parte di Teheran, l'asse israelo-statunitense attraverso i media internazionali manipolati, ha avviato da mesi una campagna di delegittimazione nei confronti del paese iraniano e del suo Presidente Ahmadinejad, eletto democraticamente dal popolo sovrano. Non solo. La cosa più grave, rientrante nello stile USA-ISRAELE,è che si è dato inizio ad una vera e propria destabilizzazione del paese foraggiando fantomatici dissidenti che hanno inscenato la solita "rivoluzione", stavolta di colore verde, per rovesciare Ahmadinejad e sostituirlo con il burattino di turno al soldo delle due super potenze alleate. Attraverso tali attacchi agli Stati "scomodi",non si fa altro che fomentare lo scontro di civiltà Occidente-Oriente pianificato a tavolino e rendere ancora più labile l' equilibrio internazionale, reso già precario dalle guerre di "LIBERAZIONE" americane  in Iraq e Afghanistan. Noi invitiamo tutta la comunità internazionale a svegliarsi e a liberarsi definitavamente dalla dittatura rappresentata dall'arroganza e dalla prepotenza di USA ed Israele che dal secondo dopoguerra in poi opprime tutto il mondo.
NICOLA DI DOMENICO

 

 
Iniziative GI Palermo


 
Pertini che osannava Stalin e Tito è ostacolo a memoria nazionale

 

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Ricorre oggi il ventesimo anniversario della morte di Sandro Pertini, noto come uno dei Presidenti della Repubblica più amati della storia del nostro Paese. E, a vedere i filmati e i documentari di quell’epoca, certamente al sottoscritto viene il forte rimpianto e desiderio di averlo potuto conoscere, perché gli sembra una persona di grande personalità. La sua storia, come di tanti altri personaggi che hanno vissuto sia il Fascismo che la Repubblica, è troppo lunga, interessante e movimentata per permettermi di fare un commento o un bilancio in questo esiguo spazio. Due cose però mi sorprendono: che, soprattutto a sinistra, dove probabilmente non riescono a perdere il loro senso di depositari della Verità e Moralità assoluta, non si menzioni anche il fatto che egli abbia osannato prima Stalin (<>), il quale ha fatto ammazzare tanti italiani emigrati in URSS, perché pensavano di trovare il <>; e più tardi al generale Tito, tristemente noto per gli italiani barbaramente ammazzati nelle Foibe. Che abbia avuto un atteggiamento diverso, più umano, nei confronti del Popolo Italiano, e per la prima volta abbia fatto sentire le Istituzioni vicine alla Comunità Nazionale è certamente positivo; ma certe cose non si possono e non si devono scordare. Ciò, purtroppo, mi fa pensare che, quanti hanno versato lacrime e condannato episodi come le Foibe e in generale le violenze dei regimi comunisti, lo abbiano fatto solo circostanza, come formalità, ed esistano ancora morti di serie A e di serie B: in tal caso, la strada per una memoria nazionale condivisa è ancora lunga e tortuosa. Eugenio Sibona, segretario regionale e provinciale di Gioventù Italiana

 

 
Cofferati ? No, di tutta Bologna!

 

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Polemica tra Cofferati e il segretario provinciale PD Andrea de Maria: l’ex- sindaco di Bologna sulla stampa accusa il PD di averlo dimenticato nella commemorazione del sindaco Imbeni. Oggi De Maria prima si scusa, dicendo che l’invito è stata mandato, poi prova anche a fare il duro dicendo che bastava una telefonata e non era necessario montare un caso sui giornali; ma Cofferati è più duro e lo smentisce.Povero Cofferati: non si rende conto di essere stato uno dei peggiori sindaci della storia di Bologna e il PD si vergogna di lui, perché era sicuro che non fosse un problema il fatto che non fosse di Bologna. Poi abbiamo visto che la sua ignoranza della città e dei suoi problemi si è rivelata catastrofica, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, portando il nostro Comune ai vertici delle classifiche quanto a criminalità: un primato che non rende orgogliosi.Anche sulla capacità e onestà di Delbono, il PD era sicuro: altre polemiche in vista?
Eugenio Sibona, segretario provinciale di Gioventù Italiana

 

 
Gioventù Italiana Bologna si oppone al rientro immediato all’Università di Bologna dell’ex- sindaco

 

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Il Magnifico Rettore Ivano Dionigi ha affermato che, in base al regolamento accademico, l’ex sindaco Flavio Delbono ha la facoltà di rientrare, in qualità di professore di Economia dei mercati, nel corpo docenti dell’Ateneo già dal prossimo semestre.Pur apprezzando la precisione del Rettore e il suo rispetto delle regole, ci chiediamo se il caso di Delbono non possa essere esaminato e discusso più a fondo, data la gravità della situazione in cui è coinvolto. Non vogliamo buttarlo nella fossa dei leoni, ma forse si può aspettare, dato il ruolo di cui sarà investito, cioè di funzionario dello stato e responsabile della formazione degli studenti: potrà essere affidabile uno che, riguardo alle indagini che gli sono a capo (peculato, truffa aggravata e induzione a rilasciare false dichiarazioni), minimizza, dicendo: <<Ho commesso delle leggerezze>>. A noi viene il dubbio…Inoltre, l’ex sindaco ha ammesso chiaramente che, ai suoi ragazzi, dimostrerà <<che questi timori sono infondati>>. Ebbene, il processo è appena iniziato, non vogliamo demonizzare nessuno, ma che almeno non usi le aule dell’università per difendersi, cioè per fini personali.
Ufficio Stampa Gioventù Italiana Bologna

 

 
Bologna:Solidarietà di Alberto Zaccheroni agli operai della Cnh di Imola

 

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Gioventù Italiana Bologna rileva con piacere come, in un ambiente dove si è più abituati ad atteggiamenti egoistici ed indifferenti, in occasione della partita Bologna- Juventus, l’allenatore Alberto Zaccheroni abbia mostrato la sua solidarietà verso gli operai della Cnh di Imola.La Fiat deve ancora decidere sul futuro dei suoi vari stabilimenti, tra cui appunto quello dello di Imola: il 9 settembre, in accordo col Ministero del Lavoro si era deciso di coinvolgere l’azienda per attuare un piano di riconversione in modo da salvare lo stabilimento. Purtroppo la commissione tecnica istituita in Emilia Romagna, sebbene si sia riunita per decidere sul futuro dello stabilimento il 2 febbraio, comunicherà ai sindacati quanto deliberato solo oggi, 23 febbraio, e tutto questo lassismo delle istituzioni è inammissibile: non solo, è paradossale che sia stata espressa più attenzione e vicinanza da una persona, come Zaccheroni, che non c’entra niente e non ha competenze in merito, mentre assistiamo al silenzio dei mezzi di comunicazione di massa.  Con forza allora il nostro movimento si appella alla partecipazione dei lavoratori alla gestione d’impresa, consci che il coinvolgimento di tutte le forze aziendali possa contribuire a migliorare i risultati sul mercato.
Eugenio Sibona, segretario provinciale di Gioventù Italiana

 

 
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Appuntamenti:

 

7 Dicembre  :Assemblea regionale della  Liguria

18 Dicembre  : Finale calcetto Tricolore Toscana

19 Dicembre  : Convegno regionale Toscana

10 Febbraio : Trieste per non dimenticare

5 Gennaio : Incontro GI a Cortina

19 Febbraio: Milano GI in ricordo delle Foibe  Istituto Magistrale-

29 Marzo : Forte dei Marmi -Casa , Acqua, 
                    Lavoro

30 Marzo : Vertice GI a Esperia

5 Aprile : GI Milano -funerale di Alleanza Nazionale  in piazza-

5 Aprile : Forte dei Marmi , conferenza GI laDestra.info,RBN

9 Aprile : Roma dibattito tra movimenti giovanili

2 Maggio: Manifestazione a La Spezia contro  i centri sociali

29 Aprile : Montecatini, in ricordo di  Sergio Ramelli