GI Milano: presidio sotto ambasciata indian

Giovedì 8 marzo La Destra e Gioventù Italiana Lombardia hanno organizzato un presidio di protesta di fronte al consolato indiano di Milano, per richiedere la liberazione dei nostri soldati ancora detenuti in India con l’accusa, molto lacunosa, di aver incidentalmente provocato la morte di un pescatore locale mentre prestavano servizio di contrasto alla pirateria in acque internazionali. I militanti del partito e del movimento giovanile hanno protestato con forza contro il governo indiano, resosi responsabile di una decisione illegittima e criminale, una decisione che tuttavia il nostro esecutivo continua a subire del tutto passivamente. Per questo, altro obiettivo della contestazione è stato proprio il governo guidato dal professor Monti e nello specifico il ministro degli esteri Giulio Terzi e il ministro della difesa Giampaolo di Paola, clamorosamente incapaci di intervenire con risolutezza e decisione in una vicenda che diventa di giorno in giorno sempre più intollerabile. Evidentemente è questo il frutto della sobria politica adottata dal premier impostoci da Bruxelles, una politica che ha trasformato l’Italia in un’insignificante appendice periferica di un sistema politico ed economico oppressivo per il popolo italiano. Un’Italietta completamente incapace di far valere le proprie ragioni in ambito di politica internazionale e sempre pronta a chinare il capo di fronte alle imposizioni provenienti dall’esterno. L’illegittimo sequestro dei due marò italiani, perché di sequestro si può parlare a tutti gli effetti, rappresenta infatti un assoluto inedito nella storia recente delle relazioni internazionali: mai era accaduto che, in tempo di pace, due membri delle forze armate di un paese sovrano fossero arrestati per iniziativa unilaterale di un governo straniero, tenuto anche conto del fatto che il presunto reato si sarebbe consumato in acque internazionali e quindi libere da qualsiasi vincolo legislativo di carattere nazionale. E alcuni precedenti lasciano davvero sbigottiti, soprattutto se paragonati a questa incredibile vicenda, precedenti che si riferiscono ad episodi simili verificatisi proprio nel nostro Paese: il più celebre di tutti riguarda certamente la drammatica tragedia del Cermis (quando, a causa di una manovra colpevolmente errata, un velivolo dell’aeronautica militare americana tranciò di netto un cavo della funivia provocando la morte di ben 20 persone), di cui furono riconosciuti responsabili quattro marines dell’esercito statunitense, immediatamente riportati in patria senza che la magistratura italiana potesse nemmeno interrogarli seppur, in questo caso, il misfatto fosse stato compiuto sul nostro territorio nazionale. Alla luce di quanto detto, quindi, La Destra e Gioventù Italiana, anche nelle prossime settimane, non fermeranno le proteste, che anzi continueranno con sempre maggior forza e convinzione, fino a che i nostri soldati non siano riportati a casa. Il partito e il movimento giovanile riconfermeranno poi la richiesta, più volte avanzata, di porre finalmente fine ad una stagione politica, quella cioè segnata dall’avvento del cosiddetto governo tecnico, che rischia di mettere in ginocchio il nostro popolo sotto ogni punto di vista.

Be Sociable, Share!