GI Modena: Cavezzo, dopo il sisma è un paese abbandonato a sè stesso
Cavezzo vive una situazione paradossale. Dopo il terremoto del 29 maggio il centro è completamente paralizzato a causa del campanile pericolante. Una situazione intollerabile aggravata dalla più totale assenza di decisioni. GI ritiene che non si possano ulteriormente danneggiare i commercianti del centro, già in difficoltà a causa dell’incapacità di prendere una decisione, riteniamo anche che gli stessi, vero motore del centro storico, viste anche le importanti manifestazioni estive che ogni anno organizzano, vadano tutelati, rispettati e non abbandonati a sè stessi. Si abbatta il campanile e lo si ricostruisca, non c’è altra soluzione, sempre che la giunta non ritenga che un campanile sia più importante di decine di famiglie e del paese intero.
Capitolo a parte lo merita anche la grave situazione d’abbandono dei tetti coperti d’amianto danneggiati, che sono di proprietà del comune. Crediamo che sia fra le conoscenze di base di tutti che la fibra d’amianto sia cancerogena ma, evidentemente ciò non fa parte della cultura di base della giunta che dopo più di un mese mezzo dal sisma lascia i tetti danneggiati senza fare nulla proprio in vie ad alta densità abitativa e proprio dietro lo stadio. GI invita il sindaco Draghetti a sbrigarsi ed a prendere in mano le redini del paese, perchè ricordiamo, tutelare il proprio paese e la cittadinanza, che si tratti d’economia o di salute pubblica è un obbligo proprio del sindaco.










